Un po' di noi

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Siamo una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, D. LGS 460/97) che persegue finalità umanitarie a favore delle popolazioni emarginate del Sudan e del Sud Sudan. Operiamo dal 1999 sui Monti Nuba (Sudan) e dal 2011 in Sud Sudan nella diocesi di Tombura e Yambio.

La nostra storia

Due parole chiave: Sorriso ed Amicizia - Nel 1999, per volere di alcuni amici legati a Monsignor Macram Max Gassis, vescovo della diocesi...

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Organizzazione

La struttura operativa di INSIEME CON SORRISO si compone di uno staff di professionisti, coadiuvati da decine di volontari.

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Finalità

INSIEME CON SORRISO è una ONLUS che persegue finalità umanitarie a favore delle popolazioni emarginate del Sudan e del Sud Sudan.

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25

PROGETTI REALIZZATI

89

VOLONTARI

18

ANNI DI ATTIVITA'

5

AREE DI INTERVENTO

La nostra storia

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Nel 1999, per volere di alcuni amici legati a Monsignor Macram Max Gassis, vescovo della diocesi di El Obeid in Sudan dal 1988 al 2013, nasce Sorriso per il Sudan Onlus.

Da tempo infatti era intenzione dare una costituzione formale e sostanziale al gruppo di supporto spontaneo che si era creato per sostenere l’opera umanitaria di Mons. Macram, ispiratore, fondatore e successivamente primo presidente della Onlus.

Oggi Insieme con Sorriso Onlus è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) indipendente e imparziale che opera in ambito umanitario, governata da un’assemblea dei soci e guidata da un consiglio direttivo.

Inizialmente impegnata sui Monti Nuba, una regione tra Sudan e Sud Sudan, la Onlus ha poi ampliato i confini entro i quali operare, dedicandosi ad altri progetti nel territorio sudanese.

Successivamente alla nascita dello stato del Sud Sudan, nel mese di luglio 2011, sono stati attivati nuovi progetti anche in questa giovanissima nazione tuttora devastata dalla guerra civile.

Per adattarsi alla nuova situazione geopolitica e per poter garantire i progetti e le attività umanitarie della Onlus anche in Sud Sudan è risultato necessario modificare alcuni punti dello statuto, nome e logo.

Sorriso per il Sudan è diventato quindi Insieme con Sorriso, un nome che mantiene lo “storico” sorriso e che aggiunge la parola insieme, concetto fondamentale per la nostra realtà da sempre circondata e supportata da tanti volontari, donatori, amici, tutte persone per noi davvero preziose che non hanno mai smesso di sostenere le nostre attività umanitarie a favore dei più bisognosi.

Organizzazione

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Insieme con Sorriso è una ONLUS (D.LGS 460/1997) e i suoi organi sociali sono:

  1. l’Assemblea dei Soci, che nomina il Consiglio Direttivo
  2. il Consiglio Direttivo, che elegge il Presidente
  3. il Presidente

Il Consiglio Direttivo attua le linee guida stabilite dall’Assemblea dei Soci che si riunisce almeno una volta all’anno.

Attualmente nel Consiglio Direttivo di Insieme con Sorriso siedono:

  • Luigi Gornati – Presidente
  • Angelo Mario Vegezzi – Vicepresidente
  • Rosangela Invernizzi – Consigliere
  • Roberto Bombardieri – Consigliere
  • Giorgio Raiola – Tesoriere

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che ve n’è bisogno su mandato del Presidente o del Vicepresidente, in assenza del Presidente.

La struttura operativa di Insieme con Sorriso si compone di uno staff coadiuvato da volontari.

  • Patrizia Facchinelli – cooperazione internazionale
  • Francesca Bellotti – comunicazione e fundraising
  • Marinella Restelli – amministrazione

Per scaricare lo statuto di Insieme con Sorriso clicca QUI

Per scaricare il bilancio 2016 di Insieme con Sorriso clicca QUI

Finalità

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Insieme con Sorriso persegue finalità umanitarie a favore delle popolazioni emarginate del Sudan e del Sud Sudan.

Le aree in cui operiamo sono:

  1. scuola e formazione: costruiamo scuole primarie, secondarie e centri di formazione per insegnanti; aiutiamo studenti meritevoli con l’assegnazione di borse di studio;
  2. sanità: realizziamo strutture sanitarie e ne supportiamo l’attività clinica, fornendo medicine e sostenendo la formazione di figure sanitarie (infermieri e tecnici di laboratori);
  3. agricoltura: contribuiamo allo sviluppo economico mediante la promozione di scuole di agricoltura e la fornitura di mezzi e strumenti agricoli;
  4. emergenze: interveniamo con aiuti economici e/o materiali in caso di guerre, siccità, alluvioni e carestie;
  5. sensibilizzazione: promuoviamo incontri e conferenze sul tema della cooperazione.

DOVE OPERIAMO

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SUDAN – MONTI NUBA

La regione dei Monti Nuba, un’area montuosa di 50 mila km² , si trova al confine tra Sudan e Sud Sudan ed è sottoposta alla giurisdizione del Kordofan Meridionale, uno dei governatorati sudanesi. 

In quest’area vivono i Nuba, suddivisi in diverse tribù a maggioranza musulmana, che vivono prevalentemente di agricoltura e di allevamento. 

In seguito alle tensioni razziali e religiose tra i territori del Nord e quelli del Sud, che sono sfociate nella guerra civile tra il Governo del Sudan (GoS) e l’Esercito/Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan (SPLA/M), la popolazione dei Monti Nuba si è schierata con lo SPLA/M del Sud, sebbene geograficamente appartenga al Nord

Dal 2011, anno della nascita dello stato del Sud Sudan, i Nuba sono rimasti sotto la giurisdizione del governo del Nord e sono quindi considerati dei ribelli interni. Per questo i  Monti Nuba vengono devastati da continui attacchi dell’aviazione sudanese che continua a sganciare bombe sull’area.

SUD SUDAN

Nel mese di luglio 2011 il Sud Sudan proclamò la propria indipendenza a seguito di un referendum, dopo oltre 20 anni di guerra sanguinosa con il Sudan.

Dal mese di dicembre 2013, però, nello stato più giovane del mondo è in corso una guerra civile tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir, appartenenti all’etnia maggioritaria dinka, e le milizie del leader dei ribelli Riek Machar, di etnia nuer. I primi scontri iniziarono quando il presidente Kiir accusò Machar di aver pianificato un colpo di stato per far cadere il suo governo.

A fine agosto 2015, a seguito di una forte pressione da parte delle Nazioni Unite e dalla comunità internazionale, le parti contrapposte firmarono un accordo di pace in cui era anche prevista la formazione di un governo transitorio che avrebbe dovuto guidare il paese per 30 mesi fino alle successive elezioni.

Nel mese di aprile 2016 fu annunciata la formazione di un governo di unità nazionale che però durò solo per pochi mesi. Il 9 luglio 2016, infatti, quando il Sud Sudan avrebbe dovuto festeggiare il quinto anniversario dall’indipendenza dal Sudan, furono uccisi dalle forze legate al leader dell’opposizione alcuni soldati dell’SPLA, ovvero l’esercito regolare fedele al presidente Salva Kiir.

Da quel momento si riaccesero gli episodi di violenza tra le due fazioni che tuttora perdurano e che posero fine agli accordi di pace.

Secondo diverse testimonianze benché gli scontri coinvolgano principalmente le forze fedeli al presidente e le milizie ribelli, la popolazione civile subisce violenze e uccisioni. I gruppi armati attaccano i civili, saccheggiano villaggi, abusano sessualmente di donne e reclutano ragazzi sempre più giovani. Purtroppo sono sempre i più deboli a subire i danni peggiori della guerra a cui si aggiungono povertà, carestie e maggiore esposizione a malattie e a epidemie.

Su una popolazione di 11 milioni di persone, il Sud Sudan oggi conta oltre 3 milioni di sfollati di cui 1 milione e 900.000 civili all’interno dei suoi confini e 1 milione e 500.000 fuggiti nei paesi vicini, soprattutto in Uganda (dati OCHA).

I continui disordini politici causati dalla guerra civile stanno inoltre danneggiando l’agricoltura, l’attività economica principale in Sud Sudan, portando ad una inarrestabile carestia.

Ad oggi in Sud Sudan più di centomila persone rischiano di morire di fame, oltre a subire i danni della guerra in corso.