Il nostro impegno per i bambini, in Uganda

L’Uganda in passato ha dovuto far fronte a due terribili emergenze sanitarie che hanno lasciato il segno nella memoria collettiva: la diffusione dell’Aids negli anni Ottanta e Novanta e quella di Ebola all’inizio degli anni Duemila. Quindi quest’anno, non appena il Coronavirus ha iniziato a diffondersi, sono state messe in campo misure di prevenzione e distanziamento sociale: vietati i raduni di persone, interrotte tutte le forme di trasporto pubblico, chiusi i negozi, reso obbligatorio l’uso delle mascherine.

Queste misure, fatte rispettare con rigore dalle forze dell’ordine, sono ora in parte state allentate, ma hanno causato e stanno causando conseguenze severe soprattutto dal punto di vista economico.

Noi di Insieme con Sorriso abbiamo dimostrato la nostra vicinanza alle famiglie dei bambini del Bethany Daycare Centre” di Gulu, in Uganda, un asilo che ospita bambini vulnerabili, disabili o figli di donne emarginate.

Condividiamo con tutti voi la lettera ricevuta da suor Giovanna Calabria, comboniana responsabile del progetto:

 

Carissimi amici di Insieme con Sorriso Onlus, desidero ringraziarvi per il vostro aiuto, che èstato provvidenziale.

Come sapete qui a Gulu (Uganda) stavamo vivendo un momento davvero difficile, soprattutto per le persone bisognose dei nostri progetti, in maggioranza donne affette da HIV/AIDS con i loro bambini.

Il nostro asilo, prima dell’emergenza, ospitava ogni giorno 35 bambini disabili, sieropositivi o le cui madri lavoravano presso la cooperativa Wawoto Kacel, nata proprio per aiutare le donne ad uscire dalla loro condizione di vulnerabilità ed emarginazione sociale.

A causa del lockdown dovuto al COVID-19, dal 20 marzo siamo stati obbligati a chiudere l’asilo nido, senza poter più garantire ai nostri bambini i pasti e le cure delle nostre educatrici. Le loro madri, che erano occupate in lavori giornalieri e lottavano ogni giorno per guadagnarsi il necessario per sopravvivere, sono state costrette a restare a casa, a causa del Coronavirus, trovandosi così in una grave situazione di povertà e nell’impossibilità perfino di trovare cibo per loro e per i loro bambini. Alcune donne sono state costrette ad abbandonare le loro capanne perchè non riuscivano a pagare l’affitto e si sono trovate a vivere in strada in giro per Gulu, cercando riparo sotto le verande dei negozi.

Per rispondere a questa situazione, abbiamo quindi preso l’iniziativa di effettuare visite a domicilio.

Grazie all’aiuto finanziario che ci avete inviato, siamo stati in grado di provvedere alla distribuzione di cibo alle famiglie di tutti i bambini che frequentavano l’asilo.

A ciascuna famiglia abbiamo dato 10 kg di fagioli, 10 kg di Posho (farina per la polenta), 2 barattoli di sapone, 2 litri di olio da cucina, 2 kg di zucchero, 2 confezioni di sale, 1 lattina di latte e 5 kg di riso. Abbiamo inoltre aiutato con un sostegno economico le madri che non riuscivano più a pagare l’affitto.

A nome di tutte queste famiglie, vi ringrazio.

Il Signore vi benedica per esserci venuti incontro durante questa pandemia, con sincera riconoscenza e affetto.

Sr. Giovanna Calabria

Distribuzione di beni di prima necessità alle famiglie del Bethany Daycare Centre di Gulu, Uganda

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