Suor Sara Antonini

I mesi da giugno ad ottobre sono sempre molto speciali per la vita dell’ospedale di Nzara, a causa dell’incremento dei casi di malaria che raggiunge la massima incidenza durante la stagione delle piogge.

Tutto il personale ospedaliero è pienamente coinvolto nella prevenzione e cura della malattia, per ridurre la frequenza delle complicazioni, che mettono a rischio la vita, specialmente dei bambini piccoli, di donne in stato di gravidanza e malati con compromesse difese immunitarie (AIDS, Tubercolosi, ecc.).

Le visite effettuate negli ambulatori sono state in media 80 al giorno, il servizio trasfusionale è stato particolarmente attivo, per far fronte ad una delle più rischiose complicazioni della malaria: l’anemia severa. Una media di circa 15 ammalati ogni mese ha ricevuto trasfusione di sangue.

Nella comunità sta anche aumentando la consapevolezza riguardo la tubercolosi. Abbiamo potuto diagnosticare e mettere in trattamento 56 pazienti in 3 mesi, tra cui 3 bambini. Il reparto ha dovuto adattarsi a riempire il corridoio con letti presi in prestito da altri reparti, dopo aver riempito tutte le stanze.

Il carico di lavoro ha ricevuto un grande supporto dal nuovo personale, che l’anno scorso ha frequentato il corso per infermieri ausiliari a Mapourdit. Dopo essere rientrati si sono inseriti pienamente nelle attività ospedaliere, dando un preziosissimo contributo con competenza e amore per il servizio agli ammalati.

Così stiamo raccogliendo i frutti delle risorse investite nella formazione, che per noi rimane sempre una priorità. Lo studente sponsorizzato da Sorriso alla scuola infermieri di Rumbek sta ottenendo risultati molto buoni sia nella teoria che nella pratica.

Il reparto di pediatria, realizzato con il contributo di Sorriso assieme ad ItalSempione, ha ospitato negli ultimi 3 mesi circa 500 bambini e il reparto maternità ha accolto circa 50 donne. Abbiamo notato con gioia che la consapevolezza delle mamme verso la loro salute, specialmente in gravidanza, sta crescendo e abbiamo visto un numero sempre maggiore di bimbi nascere nella nostra piccola sala parto.

Un episodio particolarmente felice è stata la nascita  di 2 gemellini prematuri, di cui uno non respirava. Dopo diversi minuti di rianimazione da parte del personale medico, il piccolo ha iniziato a piangere. Pianto accolto con grande gioia dai genitori e dal personale. Dopo un paio di giorni la famiglia è tornata a casa con i due nuovi nati.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della missione dell’ospedale di Nzara “Love and Service”!